801m di montagna scolpita!

Nella provincia di Massa-Carrara (MS) in Toscana, tra gli Appennini tosco-emiliani, c’è una montagna battezzata Pizzone interamente scolpita da una sola persona: lo scultore Mario Del Sarto. Ho vissuto nella mia città per quasi 20 anni e non mi ero mai addentrata nei tornanti delle montagne carrarine pur conoscendone la storia, i marmi estratti per le opere di Michelangelo e della bellissima locomotiva della “Marmifera” parcheggiata sul ciglio della strada.

Colour_designer

Locomotiva della “Marmifera”

Nessuno me ne aveva parlato e pochissimi raccontano la storia di un “suo” affezionato e creativo operaio e l’estate scorsa, mentre andavo verso le cave di Marmo per scattare alcune foto, scoprii casualmente questa montagna scolpita! Salivo per i tornanti quasi a passo d’uomo quando un luccichio lontano ed altissimo mi catturò lo sguardo facendomi sgranare gli occhi inchiodando la macchina in mezzo alla strada. Non ci volevo credere! Vedevo un gruppo di sculture a grandezza umana inerpicate e incastonate tra rocce e alberi.

Appennini_Tosco_Emiliani

Veduta della montagna con sculture

Pensai ad una visione distorta dovuta dal riverbero della luce sui marmi ma non era così, erano veramente delle statue, delle giganti statue di marmo incastonate nella montagna! Rimasta affascinata da questi giganti bianchi, mi dimenticai completamente delle foto, delle cave di marmo e della strada.

Parcheggiai vicino ad un canale, scesi dalla macchina e rimasi con occhi sgranati di fronte ad uno strano presepe e ad un’infinità di statue.

Presepe_in_marmo

Entrata con vista frontale del presepe sul Monte Pizzone

Volevo toccare con mano e scrutare ogni singola scultura, capirne ogni forma, ogni espressione ma più mi guardavo intorno e più gli occhi si perdevano lungo la strada interamente ricoperta di altre statue. Difficili da interpretare ma allo stesso tempo affascinanti, originali. Camminavo tra questi giganti bianchi sentendomi sempre più piccola, mi sembrava di essere la versione femminile di Gulliver a Brobdingnag.

Cave_di_marmo

Sentiero e statue di marmo

Marmo_di_Carrara(MS)

I “giganti” di marmo

Era bellissimo camminare a naso in sù! Mi chiedevo chi mai potesse aver fatto tutto questo, in quanto tempo, come, se aiutato da qualcuno e soprattutto come era possibile che nessuno conoscesse questo posto favoloso, che nessuno lo avesse segnalato su una guida turistica.  Romano Bavastro, ne parla in un suo articolo descrivendolo come “Il poeta del marmo di Carrara” con il suo sogno: scolpire interamente il monte Pizzone.

“Da solo ha scolpito mezza collina, una strada di Mortarola, nel bacino di Colonnata, grazie a Lui, ha cambiato fisionomia divenendo da luogo anonimo e brullo, una sorta di “Valle dei Re“. Dove non sono sepolti monarchi ma dove è vigile e protagonista l’uomo Mario Del Sarto, settant’anni con il fisico di un cinquantenne, con l’entusiasmo di un bambino. Ha fatto la quinta elementare, ha letto pochissimo. Provate a parlare con Lui e rimarrete stupiti dalla sua cultura: non per quello che non ha potuto imparare, piuttosto per la stupefacente capacità di suscitare la semplicità con cui riesce ad essere solidale con il genere umano, la naturale saggezza che sa esprimere.” “…”

Scultore_Carrara

Frase scolpita su lastra di marmo appoggiata all’entrata del sentiero: “Chi per amore muore, vissuto è assai – Chi per l’arte vive non muore mai.”

“..Operatore della “Marmifera” si è dedicato alla scultura allorchè l’azienda chiuse i battenti.Cominciò scolpendo legno d’ulivo, ha proseguito con il marmo ed in nemmeno vent’anni ha riempito con le sue figure naives l’imbocco della valle” “…”. “..Quanti volti, quanti personaggi! Del Sarto non li ha mai contati, ma sono forse più di cinquecento gli attori con cui ha animato il gigantesco presepe che presidia quest’angolo ai piedi delle cave..” “…”

Sculture_moderne_Carrara

Le innumerevoli statue che circondano Presepe e sentiero delle cave del Bacchiotto

La cosa più singolare è che se la visita non sfugge a quanti si inerpicano per i tornanti delle cave, sono pochissimi i cittadini che sanno di Lui. Lo conoscono i cavatori, gli amanti del trekking per i sassosi sentieri del Bacchiotto, i bedizzanesi che ne scorgono dall’alto il grande atelier a cielo aperto.” “Il suo <<Presepe>> che per lungo tempo ha venduto i personaggi offrendo il ricavato alla locale Associazione per la lotta ai tumori, è diventato un vero e proprio esercito. Ambizioni? Continuare a lavorare come ha sempre fatto. Con un grande rammarico e un piccolo sogno. Il primo è legato alla scomparsa della ferrovia Marmifera (le ultime locomotive, esigenze cinematografiche per un mediocre film degli anni 50, furono fatte precipitare da un ponte per poche lire). il sogno riguarda il Pizzone, un pinnacolo che domina Mortarola, dove intende scolpire lo <<Spartano>>: il primo uomo che cavò pietra dalle Apuane. Per l’amore che al marmo egli porta, per il <<servizio>> che umilmente ed in silenzio quotidianamente svolge, quell’uomo potrebbe anche avere le sue sembianze.”

Tuscany

“I volti di tutti”

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